IL SIMBOLISMO DELLO ZODIACO TRA ORIENTE ED OCCIDENTE

VENERDI’ 1 DICEMBRE ORE 21.00

“   Lo Zodiaco, El Haiath, il Vivente, rappresenta l’Uomo Celeste, la figura umana che Ezechiele vede al di sopra delle Chaioth raffigurate con sembianze di Toro, Leone, Aquila che con l’Acquario, l’uomo (che porta l’acqua) formano il Tetramorfo, simbolo di Cristo. I 4 Esseri Viventi corrispondono alle 4 Costellazioni che dominano il cielo nelle 4 Stagioni dell’anno. 

Alessandro Benassai

Origine e Significato delle Costellazioni

L’origine dello Zodiaco si perde nella notte dei tempi. I famosi dodici Segni che noi oggi conosciamo portano lo stesso nome di altrettante dodici Costellazioni, dette appunto “Zodiacali” perché si trovano, per prospettiva geocentrica, lungo quella “cintura” dentro alla quale compiono la loro orbita tutti i pianeti del sistema solare. I Segni dello Zodiaco non sono quindi le Costellazioni Zodiacali, sebbene abbiano una relazione vicendevole da un punto di vista delle influenze. Lo Zodiaco dei Segni (o Tropico) è un campo di forza e di influenza vibrazionale Sole-Terra, che agisce direttamente sulla vita dell’uomo e in generale su tutte le forme di vita. Dante lo definì: “L’obliquo cerchio che i pianeti porta”. Essendo l’astronomia una delle scienze più antiche, poiché gli uomini scrutavano il cielo prima ancora che iniziasse la storia, è difficile stabilire chi per primo distinse i due Zodiaci, quello dei Segni e quello delle Costellazioni. Certo è che, stando a ritrovamenti archeologici ormai famosi, nelle luminose pianure della Mesopotamia si cominciò ad osservare il cielo in chiave astrologica e a porre le basi di un calendario. Questo studio assiduo svelò, poco a poco, non solo tutte le rivoluzioni apparenti dei corpi celesti ma anche la possibilità di trarre degli auspici, combinando insieme il significato simbolico dello Zodiaco con quello dei Pianeti. Il cielo zodiacale è un patrimonio che tutte le civiltà hanno condiviso, l’universalità dello Zodiaco è un fatto indiscutibile. Basti solo ricordare che lo si trova indistintamente scolpito o dipinto nei più importanti templi egizi, nelle basiliche romaniche, nelle cattedrali gotiche medievali e in alcune sinagoghe ebraiche.

relatori
Dott. Christian Bonelli

( Associazione Archeosofica sez. di San Gimignano )