IL LINGUAGGIO DEGLI ASTRI: DESTINO O LIBERO ARBITRIO ?

VENERDI’ 24 NOVEMBRE ORE 21.00

Lo cielo i vostri movimenti inizia non dico tutti, 

ma posto ch’io il dica,

lume v’è dato a bene e a malizia,

e libero voler; che, se fatica

nelle prime battaglie col ciel dura,

poi vince tutto, se ben si nutrica.”  

(Purgatorio, Canto XVI, 73-76)

 Il destino dei popoli e quello personale può essere in qualche modo regolato dal corso degli astri? È possibile dimostrare l’esistenza di un determinismo astrale? Come si concilia la possibilità previsionale con la libertà umana? I Sapienti di tutte le antiche civiltà (Indiana, Egiziana, Caldea, Greca, Persiana, etc.) non avevano dubbi: la convinzione era che l’uomo fosse influenzato dal ciclico divenire degli astri e che, a sua volta egli potesse influenzarli, poichè costituito della medesima sostanza del Cosmo. Al contempo, non negando mai la veridicità delle influenze astrali, ci si è sempre preoccupati di salvaguardare il “libero voler”, facoltà che consente all’uomo di scegliere e di resistere alle passioni. Tommaso d’Aquino affermava infatti: “Il Sapiente domina gli astri, nel senso che domina le sue passioni”.

È pur vero che ogni individuo si comporta alla stregua di una radio rice-trasmittente che, in base alla sua “accordatura” iniziale, cioè quella ricevuta alla nascita, convibra solo su alcune determinate “frequenze” siderali e non altre. Esiste quindi, secondo la tradizione astrologica, una precisa corrispondenza tra Microcosmo e Macrocosmo, intima relazione che è stata studiata e testimoniata da uomini di genio come Paracelso, Cardano, Argoli, Agrippa e molti altri.

relatori
Dott. Christian Bonelli

( Associazione Archeosofica sez. di San Gimignano )