Nel 1118 nove nobili cavalieri decidono di prendere le armi per difendere le vie che allora percorrevano i pellegrini per giungere in Terra Santa.

Le strade che conducevano a Gerusalemme ed ai luoghi santi della cristianità, dopo la conquista di Gerusalemme avvenuta nel 1090, erano scarsamente presidiate e spesso le carovane di fedeli indifesi venivano assaltate dai predoni. Non ci sarebbe nulla di speciale nella scelta di questi pochi valorosi, se non fosse per il fatto che i cavalieri non decisero solo di impugnare le armi in difesa della Terra Santa, ma decisero di indossare contemporaneamente la corazza della fede professando il triplice voto di povertà, obbedienza e castità tipico delle confraternite monastiche.

Ma i Poveri Cavalieri di Cristo non si chiamarono mai tra loro Monaci ma Frates al modo dei seguaci di San Francesco. In pochissimo tempo il movimento spontaneo e volontario fu riconosciuto ufficialmente grazie al patrocinio di colui che al tempo veniva chiamato il Sole della Cristianità San Bernardo di Chiaravalle. Personaggio di eccezionale levatura Bernardo scrisse per i Cavalieri una delle opere più interessanti, belle e discusse dalla Cristianità il “De Laude Nova Militia“.

Preso il nome di Poveri Cavalieri di Cristo del Tempio di Salomone, conosciuti da tutti come Templari, l’Ordine diventò il più potente apparato politico Militare della storia e migliaia accorsero per indossare la croce vermiglia dell’Ordine del Tempio.

La storia, la cultura, il costume tutto si può dire fu influenzato da questo straordinario fenomeno sociale e religioso che si conquistò nei secoli con il coraggio e un enorme numero di martiri l’amore incondizionato di umili e potenti, almeno fino al suo tragico epilogo.

In questo incontro ripercorreremo le Origini e l’ascesa dell’Ordine Cavalleresco e religioso più potente della storia, cercheremo di capire quanto ci sia di reale e quanto di fantasia nelle storie più o meno segrete che circolano ancora oggi intorno al motivo del loro incredibile potere, soprattutto cercheremo di gettare luce sulla Sapienza Mistico Cavalleresca che ha ispirato le loro gesta e che gli hanno fatto meritare il titolo di “immagine terrestre della Cavalleria Celeste”.

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