LA FINE DELL’ORDINE TEMPLARE E SUE DIRAMAZIONI

VENERDI’ 16 GIUGNO ORE 21.00

“Nell’agosto del 1961 decisi di visitare tutta la Francia per compiere uno studio sul simbolismo esoterico delle cattedrali gotiche per risolvere la questione dei Templari. Speravo anche di capitare in una località o davanti a qualche monumento da riconoscere in base ai ricordi avuti in precedenza. Mi diressi con mia moglie a Chinon, perché da alcune letture avevo saputo della sinistra fama di questo castello anche in rapporto all’arresto dei Templari e del loro gran maestro Jacques de Molay, bruciato il 18 marzo 1314 assieme a Geoffroy de Charney nella località detta l’Ile aux Juifs (così nominata perché vi avevano bruciato alcuni rabbini e talmudisti). Sull’innocenza dei due assassinati non vi sono dubbi, e così pure per le migliaia di altri Cavalieri del Tempio sottoposti alle più atroci e demoniache torture. Il Re di Francia volle la loro distruzione per ragioni politiche e brama delle loro ricchezze. Nessun oggetto e prova materiale dei loro pretesi delitti furono trovati. Indubbiamente Filippo esercitò molta pressione su Clemente V, che soppresse l’Ordine senza tuttavia condannarlo”

Tommaso Palamidessi

Quaderno di Archeosofia – Il Ricordo delle vite passate e sua tecnica

Nell’ultimo incontro di questo ciclo di conferenze, vedremo nel dettaglio quella che fu la fine di questo glorioso ordine monastico-cavalleresco. Due antagonisti, due poteri si scagliano contro l’Ordine: Re Filippo IV detto il bello e Papa Clemente V. Da loro nascerà un ben preciso piano di demolizione che prenderà la forma del primo grande processo politico della storia.

Ad una campagna diffamatoria costruita ad hoc per calzare alla perfezione le procedure dell’Inquisizione, si unisce un accanimento specifico – quasi personale – che ha un solo obiettivo: annientare l’Ordine Templare.

Parleremo della vita dell’Ultimo Gran Maestro Templare, Jaques de Molay, il cui ultimo sacrificio garantirà la purezza dell’Ordine, e il suo sangue griderà vendetta di fronte al tribunale della storia.

Un’epoca si chiude. Non solo il tempo dei Templari ma anche l’epoca delle Crociate, l’epoca della Cavalleria: la Terrasanta sarà per sempre perduta e l’Europa si prepara al Rinascimento e ad una concezione di stato assoluto e burocratico, non è più il tempo dei Cavalieri.

Nonostante tutto però, l’eredità templare si tramanda nel tempo e nello spazio: vedremo come la diaspora di questi cavalieri dismessi creerà nuovi movimenti, nuovi moti di spiritualità che daranno vita a importanti correnti e filoni di una certa tradizione più nascosta.

relatori
Dott. Matteo DeBenedetti – Dott. Fabrizio Leone

( Associazione Archeosofica sez. di Savona )