IL PRETE GIANNI E LE LEGGENDE CAVALLERESCHE

VENERDI’ 27 OTTOBRE ORE 21.00

“ Dentro alla Coppa, cioè nello Spirito Santo, c’è il Cristo. In questo meraviglioso simbolismo e realtà soprasensibile, il Vaso antico della Liturgia Celtica, il Calice del Graal, il Graha degli Indo-Ari, abbiamo pure la Grazia che scende nella coppa come raggio del Padre per abbeverare e purificare i suoi Cavalieri. Ecco il Mistero stupendo del Santo Graal, il Tempio Invisibile, la Casa dello Spirito Santo e del Cristo nell’Unità con il Padre, ecco il Tempio vero, il Santuario nascosto del Prete Giovanni, l’Ekklesia invisibile agli spirituali exoterici, ma visibile e partecipabile per coloro che sanno farsi fratelli dei Cavalieri, dei dodici che custodiscono e celebrano il santo rito nel Cosmo. Lassù è possibile mangiare il Pane della Vita Eterna “

Tommaso Palamidessi

18°Quaderno di Archeosofia – Esperienza Misterica del Santo Graal

Comparsi negli stessi anni in cui vennero edificate le Cattedrali Gotiche e in cui i Cavalieri Templari combattevano in difesa del Santo Sepolcro, i romanzi del ciclo arturiano fecero risuonare in tutta l’Europa medievale l’eco di una leggenda antichissima legata al misterioso nome di “Santo Graal”.

Le imprese consumatesi in Terra Santa echeggiarono così nelle pagine dedicate alle gesta di Re Artù e dei Cavalieri della Tavola Rotonda: impavidi cavalieri capaci di rinunciare a tutto per incarnare il modello del monaco guerriero, innalzato a realtà storica dalla Regola templare concepita da San Bernardo di Chiaravalle.

Al di là delle fantasiose interpretazioni elaborate da una certa letteratura e critica moderne, che si sono accostate al tema con scopi prettamente divulgativi, ha senso oggi interrogarci su cosa sia il Santo Graal? E qual è veramente la relazione tra la leggendaria Coppa e il Calice usato da Gesù nell’Ultima Cena?

Un tempo la realtà di questo mitico e inafferrabile oggetto venne celata dietro il simbolismo della “cerca”. Ma ancora oggi, è fuori di dubbio, il “misterioso Calice” con i suoi continui riferimenti alla Passione e Resurrezione di Cristo, continua ad esercitare tutto il suo fascino su lettore moderno, come a voler risvegliare la memoria di ideali sempiterni.

relatore
Dott.ssa Jenny Gallo – Dott.ssa Giovanna Burgio

( Associazione Archeosofica sez. di Savona )