SUL SUGNO E SUL SOGNARE

VENERDI’ 12 GENNAIO ORE 21.00

“   I sogni rivelano a chi impara l’introspezione totale e al direttore spirituale, al medico dell’anima, i nostri segreti desideri, le nostre paure, i nostri odi, i nostri amori. Sognando viene a galla il nostro vero io. Nel sonno manifestiamo uno spiccato dualismo: l’Angelo custode buono e l’Angelo custode cattivo che stanno dentro di noi. Il corpo dorme, ma la mente è desta nel sogno, e l’immaginazione si sfrena liberamente. Il nostro intimo io quando sogniamo è libero e ci fa soddisfare le tentazioni che reprimiamo quando siamo svegli. Lo specchio della vita emozionale del sognatore è il sogno, e di questo specchio si servirà la legge del “contrappasso” dopo la morte.”

Tommaso Palamidessi

Il Labirinto dei sogni, i trabocchetti onirici, il sonno e la veglia perenne 

Lo studio del sogno è, sin dalla notte dei tempi, un particolare strumento per la conoscenza di se stessi.
Nell’assenza di veglia ordinaria, la coscienza indaga ed è informata sui mondi dell’aldilà e su se stessa mediante i sogni, quindi fra le trame oniriche con il loro fitto simbolismo si aprono nuovi confini.
Ma come è fatto un sogno? Dormire e sognare significa la stessa cosa?
Il sogno e il sonno, benché strettamente associati, si distinguono laddove in un corpo dormiente le funzioni mentali rimangono produttive e alimentate dalla parte più profonda e inconscia di noi stessi.
Il sognatore vive un’esperienza di vita che si colora di impressioni visive, sensazioni e pensieri in apparenza non coordinati tra loro di cui comunemente non resta che un volatile ricordo.
Nel sogno capita di vedere immagini, sentire suoni, formulare dialoghi, tutte attività della mente in riferimento ai cinque sensi, ma si provano anche emozioni, gioie e angosce. Il sogno è definito come lo stato di coscienza durante il sonno e lo si potrebbe descrivere come il nostro modo di immaginare e di pensare quando si dorme, è un pensare a livello inconscio.
Il sogno svolgendosi senza il controllo della nostra volontà, ci rivela con i suoi simboli tutto quello che reprimiamo o che non vogliamo fare trapelare quando siamo svegli, diventando una proiezione della quale noi stessi siamo sia il regista che lo spettatore e ci racconta con immagini, ora chiare ora oscure, quello che si agita nel nostro intimo io.
La modalità con cui ci approcciamo ai sogni, cambia totalmente il loro significato per la nostra esistenza; pochi infatti, sono coloro che considerano il sogno come una porta da varcare per conquistare un carattere, una coscienza e un sapere nuovi.
E’ da questo viaggio che si possono scoprire i tesori dell’anima, un viaggio che molto ha in comune con quello che tutti gli uomini devono affrontare al termine della propria esistenza.
E’ in questo senso che gli antichi greci narravano, nella propria mitologia, di Tanato personificazione della morte, figlio della Notte e di suo fratello gemello Hypnos, lasciando intendere quanto di affine ci fosse tra il sogno e la morte stessa.
Lo studio approfondito dei sogni è interessante per il cercatore della Verità, perché attraverso l’autoanalisi dei sogni possiamo vedere dentro noi.
Possiamo dunque pensare che i nostri sogni potrebbero guidarci verso i confini più lontani che ci separano dall’Eternità?

relatori
Dott. ssa Sissi Pisano

( Associazione Archeosofica sez. di Genova Pegli )