LA LEGGENDA DEL SANTO GRAAL

VENERDI’ 13 OTTOBRE ORE 21.00

“ Il candidato all’esperienza del Graal deve aprirsi con la spada spirituale all’influsso divino che è luminosa felicità, all’amore infinito che è fonte perenne di armonia e di potenza.”

Tommaso Palamidessi

18°Quaderno di Archeosofia – Esperienza Misterica del Santo Graal

Comparsi negli stessi anni in cui vennero edificate le Cattedrali Gotiche e in cui i Cavalieri Templari combattevano in difesa del Santo Sepolcro, i romanzi del ciclo arturiano fecero risuonare in tutta l’Europa medievale l’eco di una leggenda antichissima legata al misterioso nome di “Santo Graal”.

Le imprese consumatesi in Terra Santa echeggiarono così nelle pagine dedicate alle gesta di Re Artù e dei Cavalieri della Tavola Rotonda: impavidi cavalieri capaci di rinunciare a tutto per incarnare il modello del monaco guerriero, innalzato a realtà storica dalla Regola templare concepita da San Bernardo di Chiaravalle.

Al di là delle fantasiose interpretazioni elaborate da una certa letteratura e critica moderne, che si sono accostate al tema con scopi prettamente divulgativi, ha senso oggi interrogarci su cosa sia il Santo Graal? E qual è veramente la relazione tra la leggendaria Coppa e il Calice usato da Gesù nell’Ultima Cena?

Un tempo la realtà di questo mitico e inafferrabile oggetto venne celata dietro il simbolismo della “cerca”. Ma ancora oggi, è fuori di dubbio, il “misterioso Calice” con i suoi continui riferimenti alla Passione e Resurrezione di Cristo, continua ad esercitare tutto il suo fascino su lettore moderno, come a voler risvegliare la memoria di ideali sempiterni.

relatore
Prof. Francesco Parisi

( Associazione Archeosofica sez. di Grosseto )